L’attacco del senatore Pastore ad Alessandrini

marzo 1, 2008

Uno dei pochi rappresentanti della società civile nelle liste del PD in ABruzzo è stato vittima degli attacchi del senatore di Forza Italia Pastore. Quest’ultimo ha accusato Alessandrini e D’Alfonso di strumentalizzazioni della campagna elettorale. Si accusa da una parte D’Alfonso di aver candidato Alessandrini per accattivarsi le simpatie dei giudici ( che a Pescara hanno avviato alcuni procedimenti nei confronti del Sindaco) e Alessandrini di essere stato strumentalizzato.

Ci si chiede se Pastore non abbia altro a cui pensare. Le liste del PdL in Italia hanno seri problemi con i candidati “incandidabili” (questione che tra l’altro invade la segreteria nazionale del PdL che più di una volta ha affermato di voler proporre una questione morale sulla pulizia dei candidati e poi come al solito, coprendosi dietro alle “vittime politiche dei giudici”, riproporrà i soliti nomi). Per una volta che il PD abruzzese propone nomi provenienti dalla società civile qualcuno e dall’esterno (che strana l’Italia!) entra nel merito della strumentalizzazione. Cosa deve fare il povero elettore abruzzese?

Non solo è stato estromesso dall’esprimere le preferenze sui candidati dalla legge elettorale e non è stato interpellato per le primarie dei candidati,  a tutto vantaggio delle gerarchie dei partiti, ma adesso viene messo in condizioni di non poter influire sulla “questione morale” e l’unico rappresentante della società civile nelle liste del PD (almeno leggendo i giornali locali), il figlio del giudice Alessandrini, viene criticato dai vertici di un altro partito opposto al PD che in tutta Italia ha seri problemi con i propri candidati.

Sarebbe stato più bello vedere PD e PdL abruzzesi sfidarsi nelle candidature di personalità appartenenti alla società civile a colpi di candidati innovativi ed eccellenti sia sotto il profilo della conoscenza (questione della qualità dei candidati) che dell’innovazione (giovani, donne e appartenenti alla società civile). Peccato che per un’altra volta saremo costretti ai “soliti noti”  Sigh!     

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i candidati del PD in Abruzzo

febbraio 28, 2008

E le scelte del PD abruzzese suscitavano polemiche e perplessità 

La cosa che sconvolge non è purtroppo la propaganda lanciata sui giornali locali dalle segreterie provinciali abruzzesi del PD, che hanno giocato a copiare le parole di Veltroni sul cambiamento e la necessità di nuovi nomi, giovani, donne e appartenenti alla società civile nelle liste regionali per le prossime elezioni politiche.
Non è certo nel segno della novità infatti che si aprono i dibattimenti e le lotte intestine per i candidati alla lista regionale del PD.
Risultato reperti del cretaceo e fossili del quaternario, tutti rigorosamente tesserati da molto tempo ai vecchi partiti,  politici navigati della vecchia Margherita e dei Democratici di Sinistra. Gli elettori abruzzesi del PD che si aspettavano aperture e cambiamento  saranno terribilmente delusi.

Il nuovo emerge con la maschera del vecchio o forse il contrario ma il risultato è lo stesso, ed è un risultato che non solo puzza dei soliti giochi di segreterie locali, provinciali e regionali ma cerca di rappresentare il vecchio proclamando il nuovo impegnandosi a volerci dimostrare che Tommaso Ginoble, Marco Verticelli, Teresa Ginoble (ma lo sa Veltroni che le parentele esistono anche nel PD e si annidano tra le viscere della regione più verde d’Europa?), Lamberto Quarta, Giovanni Lolli, Giorgio D’Ambrosio, Pina Fasciani,  Bernardo Mazzocca, Enrico Paolini, e Franco Marini rappresentino il nuovo.

Non si tratta di dileggiare persone che  sono  per bene ma di certo questo non è il nuovo, non è ilcambiamento.
Tra questi nomi almeno la metà già siedono negli scranni della Regione. Ammiro l’impegno nazionale della segreteria del PD a modernizzare il partito decidendo che persone come Ciriaco De Mita non siano più candidabili, elogiabile il no grazie alla candidatura di Giuliano Amato, Romano Prodi, Vincenzo Visco, ma dai miei trentacinque anni  mi chiedo: era necessario caro e stimato Presidente Marini replicare la sua candidatura, nonostante per diritto e forse per merito Lei sia presente a vita nel direttivo della Segreteria nazionale del PD?
Perchè in Abruzzo non si apre un dibattito serio sulla partecipazione di nuovi nomi della società civile, giovani e donne  nella politica locale?

L’Abruzzo si dirà non è certo la Lombardia o la Toscana o il Lazio, “terra di antiche tradizioni!”, ma questo è rimanere immobili al cretaceo.

Credo che tutti avremmo gradito una spinta maggiore verso l’innovazione, avrebbero fatto bene veramente  nuovi nomi, giovani e donne, rappresentanti della società civile a questa “terra di antiche tradizioni!”. Spero solo che i giochi non siano già stati fatti e che sia ancora possibile recuperare.

 

Alessandro Massacesi

Oggi Veltroni a Pescara

febbraio 17, 2008

E’ partito il pullman di Veltroni per la campagna elettorale e lo ha fatto arrivando a Pescara.

Questa mattina una Piazza Salotto gremita ha applaudito il leader del PD che ha abbracciato la città sotto un sole bellissimo ma con un freddo gelido. Tutti gli abruzzesi che sono accorsi in piazza ad ascoltare Veltroni hanno sentito le parole del leader che annunciava il recupero del PD nei sondaggi  di circa il 2%.

Hello world!

febbraio 14, 2008

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